La mia maratona: Nizza – Cannes 2013

nizza-cannesQuesto è il resoconto della mia prima maratona, la Nizza – Cannes, la Maratona Delle Alpi Marittime e della Riviera Francese (non ho mica capito bene qual è il nome ufficiale). Ho corso domenica 10 novembre 2013, e qui riporto le note, tanto per non dimenticare quello che è successo e come mi sono sentito.(*)

Arriviamo a Nizza nel primo pomeriggio, e ritiriamo i pettorali senza fare coda, ci danno anche una bella maglietta tecnica di Adidas. C’è un vento della madonna, se continua così domani sarà un disastro. Facciamo due passi per rilassarci, poi una cena a base di carboidrati e a letto presto. Prima di coricarmi preparo tutto come faccio di solito: controllo mille volte la lista che ho preparato per essere sicuro di non dimenticare nulla. Contrariamente a quanto mi aspettavo, ho dormito come un ghiro senza ansia e senza preoccupazione. Continua a leggere

Cuffie per correre: la mia classifica personale

Correre mi piace, è un momento della giornata da cui tutte le cose brutte rimangono fuori, restano solo i pensieri positivi, le cose belle, le mie passioni. Ascoltare musica mentre corro è una cosa di cui non posso fare a meno: la musica mi carica, mi rilassa, mi fa pensare, mi trasporta scandendo il ritmo della mia corsa.

Correre è una cosa faticosa che per essere goduta appieno deve prescindere il più possibile dai fastidi e dalle distrazioni che con la corsa non c’entrano: le scarpe devono essere confortevoli, gli indumenti non devono irritare, le cose che porto non devono muoversi o far “sentire” la loro presenza. Continua a leggere

L’uomo che correva ridendo

L’uomo che correva ridendo si guardava attorno e respirava l’odore della mattina tiepida d’estate. L’aria era il carburante che gli gonfiava il petto e muoveva le sue gambe, le cose che vedeva lo facevano sentire parte del tutto. E per questo rideva.

L’uomo che correva ridendo ascoltava musica. La musica era bella, era un onda che lo trascinava, era un vento che lo spingeva, era un compagno che lo incitava.

L’uomo pensava che correre era l’unica cosa possibile, in quel luogo, in quell’istante. Era inevitabile. Continua a leggere

La Mezza Di Genova 2013

Domenica ho partecipato alla gara principale che si disputa nella mia città: La Mezza Di Genova. Il meteo ci ha graziato: una stupenda mattinata di sole in un weekend di brutto tempo ha illuminato Genova, bellissima nelle giornate di sole primaverili.

Arrivo da una preparazione breve, ma fatta più o meno bene; non ho corso molto negli ultimi 10 giorni, ma confido che strafogarmi di carboidrati e dormire come un orso in letargo possa dare qualche frutto. Parcheggio lo scooter e vado a cercare gli amici della mia società per la foto di rito. Sono rilassato, l’aria è tiepida, sono circondato da runner contenti: c’è una bella atmosfera. Consegno la borsa al deposito, faccio due passi e mi sposto in area partenza quando mancano una decina di minuti. C’è tanta gente ma non siamo schiacciati; osserviamo un minuto di silenzio per le vittime di Boston. Peccato che l’amplificazione fosse insufficiente e le persone nelle file più lontane non si siano rese conto di cosa stesse succedendo, quindi un vero silenzio non c’è mai stato. Continua a leggere

Mezza Maratona Delle Due Perle 2013

Affronto la Mezza Maratona Delle Due Perle 2013 con poco allenamento: a dicembre ho corso pochissimo e per metà gennaio non ho fatto praticamente nulla. E sciare non serve. Un paio di sessioni di “ripetute”, un paio di “medi” e qualche uscita da 10K non sono certo sufficienti per recuperare una forma, ma come al solito l’importante è divertirsi.

Approfitto della giornata di sabato per fare un giro in auto e ritirare il pettorale: non ho voglia di farlo il giorno della gara. La mattina successiva arrivo a Santa Margherita alle 7:30 circa, parcheggio l’auto e mi sposto al palazzetto dello sport, dove c’è il ritrovo e il deposito borse. Continua a leggere