Pinboard come alternativa agli shared items di Google Reader

Con una mossa fortemente criticata, Google ha recentemente eliminato gli shared items da Google Reader; questo significa che si è perso il flusso delle condivisioni dei propri contatti: una fonte preziosa di informazione e un ottimo mezzo di circolazione delle idee. Come effetto collaterale il feed delle proprie condivisioni non viene più aggiornato, rendendo più difficile o impossibile propagare le proprie segnalazioni sui social network non espressamente previsti da quei simpaticoni di Google. Se il feed veniva usato in un blog per alimentare una sezione di “letture che ho trovato interessanti”, come faccio io, semplicemente non funziona più, perché è rimasto congelato all’ultima condivisione. Google+, dove i cattivoni vorrebbero intrappolarci, semplicemente non ha la funzione che serve per farlo. In pratica è stata rimossa una funzione, peggiorato un servizio e cancellato un ecosistema di circolazione delle informazioni solo per pompare il complesso di inferiorità da social network che Google prova nei confronti di Facebook. Complimenti. Continua a leggere

Non so più leggere

Oggi mi sono reso conto che le mie abitudini e abilità di lettura sono pesantemente cambiate. Non ci ho dato molto peso finora perché era una sensazione vaga e un fastidio indefinito, ma tra ieri e oggi sono nati due siti per i quali ho un po’ più d’interesse perché conosco le persone che li hanno creati e mi avrebbe fatto piacere guardarli meglio.

Premessa: la grande maggioranza delle informazioni che mi arrivano tramite la rete è in forma “sequenziale”, seriale. Il flusso ordinato cronologicamente dell’aggregatore RSS, le pagine dei social network, i risultati delle ricerche su Google, le foto di Flickr, la musica di Blip.fm. Nel mio browser ciascuna tab corrisponde a una pagina che fornisce una “vista” su una fonte informativa della quale posso risalire la corrente fino a un punto che mi interessa o semplicemente per riprendere da dove avevo interrotto la lettura. Continua a leggere

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Finalmente l’amico e collega Giuliano si è deciso ad aprire un blog. Ne sa a pacchi, più di una volta mi ha tolto dai guai e scrive di robe uber-geek. Se fate un mestiere che somiglia al nostro vi consiglio caldamente di aggregare il suo feed.

(Bonus track: è anche un ottimo fotografo, date un’occhiata al suo Flickr.)

Il blog è morto, viva il blog

Da un po’ di tempo a questa parte, ci si interroga se i blog come sono nati anni fa siano destinati a sparire e/o cambiare in modi che ancora non sono chiarissimi. E’ inutile mettere link, tanto si tratta di discussioni che vengono fuori ogni giorno e quasi sicuramente anche voi avrete detto la vostra.

Lungi da me pensare di poter predire il futuro, mi limito a riflettere come le cose sono cambiate per me da cinque anni a questa parte. Intanto mi è assolutamente chiaro perché sono passato da una frequenza di pubblicazione giornaliera ad una praticamente bisettimanale, e le ragioni sono molte e diverse. Continua a leggere

Aiuto! Cosa succede a FeedBurner? Cosa devo fare?

In questo periodo si sta completando l’atto finale dell’acquisizione di FeedBurner da parte di Google: entro il 28 febbraio prossimo, tutti gli account FB dovranno essere migrati verso la gestione Google, con relativo cambio di indirizzo dei feed. Da qualche giorno sto seguendo la questione sulle solite fonti, e alla fine le cose appaiono meno tragiche di quanto sembrasse in un primo momento. Ecco una serie di considerazioni pratiche.

  • La migrazione dell’account va fatta per forza; le credenziali di FB smetteranno di funzionare e sarà necessario appoggiarsi ad un account Google (nuovo o preesistente, non ha importanza). Avete tempo fino al 28 febbraio.
  • L’indirizzo ufficiale dei feed cambierà, ma il vecchio continuerà a funzionare. Le FAQ relative specificano infatti: “How long will the feeds.feedburner.com/myfeedname address work?” – It is our intent to keep backward compatibility with your feed address as long as this service exists. Quindi anche se non toccaste l’URL dei vostri feed, essi dovrebbero continuare a funzionare per sempre.
  • Se avete WordPress hostato su un vostro spazio web, ed utilizzate il plugin FeedBurner FeedSmith, allora potete dormire sonni tranquilli: sarà sufficiente modificare l’URL del feed FB in Impostazioni –> FeedBurner con il nuovo indirizzo. I vostri sottoscrittori non se ne accorgeranno neppure e i vostri “nuovi” feed saranno sempre raggiungibili su http://www.mioblog.com/feed. (Se usate i permalink “belli”).
  • Se avete pubblicizzato fino ad oggi i vostri feed con l’URL di FB, sarebbe bene modificare il template in modo che sia sulla pagina sia tramite il meccanismo di autodiscovery l’indirizzo sia quello nuovo, ed eventualmente notificate il cambio ai vostri lettori.

Per le considerazioni fatte precedentemente, sono in dubbio se quest’ultimo punto sia necessario o no, anche perché il passaggio è stato gestito male, secondo me. Se davvero il redirect funzionerà per sempre, che bisogno c’era di modificare gli URL di tutti i feed esistenti? Sarebbe bastato cambiare l’URL solo per i nuovi abbonati. E poi: perché due URL diversi che complicano la vita alle persone? Pare che non sia ancora chiarissimo se il feed definitivo sarà tipo http://feedproxy.feedburner.com/mieifeed oppure http://feeds2.feedburner.com/mieifeed. Inoltre: sarebbe bello se Google Reader capisse da solo se l’account è migrato o no e modificasse autonomamente l’URL, senza costringere a cancellare e reinserire i feed modificati. Perché la gente di Google non si parla? Non sono una startup nata il mese scorso, mah. Continua a leggere