Letture estive



Anche questa estate parto con buoni propositi:
Vediamo se quest’anno mi riesce di finire i libri che mi propongo di leggere. Naturalmente ho anche 7/8 romanzi.
Considerato che dovrò anche tenere Beatrice, mi chiedo quando avrò il tempo di leggerli, ma sono ottimista…

Io li odio i Lunedì…

Arrivo in ufficio, non faccio in tempo ad accendere il cellulare, squilla già il fisso: “Aiuto!, Notes mi dice che non esisto!” “Eh?” “Si, mi dice che il mio database non esiste!” “Aspetta che controllo, poi ti richiamo”. Lancio Zebedee, poi la connessione RDP, e cosa scopro? Il database è sparito! E’ sparito proprio il file! Nel frattempo mi richiamano e mi dicono che sta succedendo anche a Capo De’ Capis… sarà meglio metterci una pezza velocemente. Mi fiondo dal cliente (azz… dovevo fare altro…) e meno male che riesco a ripristinare i database di ieri sera (22.15), da uno dei due backup che faccio tutti i giorni. Certo, sono due perché dei programmi di backup non mi fido mai, infatti quello che ha funzionato è la copia del file via file system, schedulata tutte e sere. Il backup non ha funzionato, CVD.
Ora mi chiedo: ma come è possibile che Domino, perché è Domino, ne sono certo, si fumi due database così… tra l’altro uno dei due è quasi 2 Giga??
Se chiami i soltiti guru, ti dicono: “ah.. no, non è possibile, Domino ‘ste cose non le fa… sicuramente è il file system yada yada bla bla…” Certo, come no? Chissà come mai mi succede solo con Domino, ‘sta roba; a dare addosso a Windows 2000 server sono sempre pronti tutti, senza il minimo fondamento, tra l’altro. Ma il problema è il solito e ne discuterà in altro post.
Comunque ripristinando i files, tutto è andato a posto.
Cosa è successo non è dato sapere, tutti i log tacciono omertosi. Continua a leggere

Ho risolto

Con l’aiuto di Simone, sono riuscito a risovere i miei problemi elettrici. Non era un positivo. Era un filo che sembrava una massa, ma era in qualche modo collegato all’interruttore delle luci. Come al solito, come tutte le volte che un problema mi sembra impossibile da risolvere, mi accorgo solo dopo che c’era qualcosa che non ho visto, eppure era sotto i miei occhi. Oppure che il mio ragionamento non era lineare come credevo, ma che mi mancavano invece alcune variabili, scartate per colpa di alcune cose che ho dato per scontate. A volte sono portato a pensare che il problema stia in un posto, solo perché altre cose funzionano solo apparentemente, e qundi sono date per scontate. Mi accorgo poi che non lo erano poi tanto, scontate.
A questo punto, l’unico modo è ricominciare da capo, ricontrollare tutto, senza badare a ciò che è stato fatto in precedenza, procedendo passo passo, assicurandosi via via che tutto quello che si fa e/o si controlla funzioni perfettamente, per poi procedere con il passo successivo.
E tutte le volte ripenso al Professor Montefiori, che mi insegnava la Matematica e la Fisica al liceo, che cercava di inculcarmi i principi del metodo scentifico: osservazione, ipotesi ed esperimento. Mi ha insegnato a guardare ai problemi senza pregiudizi, a valutare tutto da tutte le possibili angolazioni, a cercare di capire le diverse prospettive, a fidarsi del proprio intuito e a valutare le cose ad occhio, che a volte serve. Ho capito dopo molti anni che quello che mi stava insegnando vale più della Matematica e della Fisica: mi ha insegnato a usare la testa, ad avere uno spirito critico, a pormi delle domande, a non rinunciare mai. E a non vergognarsi di avere sempre dubbi: se avessi avuto più dubbi, avrei risolto molto prima il mio stupido problema da elettrauto. Continua a leggere

Server: gioie e dolori

Avevo preparato nei giorni scorsi un bel server IBM con Windows Server 2003. RAID 5, biprocessore Xeon, 1Gb RAM, DLT. E’ un controller aggiuntivo per un dominio AD Windows 2000: global catalog, ruoli FSMO già settati a puntino, tutte le patch, le impostazioni ed i programmilli che servono, insomma una macchinina con i fiocchi, curata, pulita e profumata come un neonato.
Dovete sapere che non sono un guru di Exchange, ne avrò installati al massimo tre, così quando si è trattato di installare un Exchange aggiuntivo nel dominio….