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Sono appena rientrato dalla Castellazzo Half Marathon, ecco come è andata.

Intanto in questo periodo prediligo l’allenamento Allacazzo©: no ripetute, no tempi, no niente. corro per andare a spasso e rilassarmi. Devo brevettarlo perché dà risultati. Ieri sera cena da amici con polenta, salsiccia, gorgonzola e dolci di varia natura e in grande quantità, poi a letto a mezzanotte e sei ore di sonno.Stamattina presto suona la sveglia e la misura di quanto io “senta” la gara è: “Perché diavolo ho messo la sveglia alle 6 di domenica? Ah, sì, la mezza: cheppalle”. Mi preparo, mangio poco perché non ho fame, e mi avventuro verso Castellazzo Bormida, a un’ora di auto. Continua a leggere

Buio

Ti alzi quando fuori è ancora buio, ti prepari velocemente ma seguendo il solito rituale: scarpa destra, doppio nodo, scarpa sinistra, doppio nodo. Allacci l’orologio, esci nell’umido del mattino e l’aria ti saluta con il suo abbraccio un po’ freddo.

Non sai come andrà, non lo sai mai; a volte bene a volte meno bene. Oggi non hai sensazioni particolarmente belle, ma non importa: ogni uscita ha le sue ragioni e il suo carattere, quello che sai per certo sono due cose.
La prima è che sei partito e quindi arriverai in fondo, e l’altra è che dopo starai bene. Ogni volta ti sorprende pensare che, fatto il primo passo, tutto il resto è automatico e stabilito; è come se avessi già finito nel momento in cui inizi. Continua a leggere

La risposta è dentro di te, ed è giusta.

(Istruzioni per l’uso: quanto segue riguarda la corsa e la motivazione, ma la corsa è solo una metafora per descrivere un atteggiamento nei confronti della vita. Non posso darti io la chiave di questa metafora: trovarla dentro di te è esattamente il punto di tutto quanto scritto qui sotto. Se decidi di iniziare a correre fai una visita medica e un elettrocardiogramma).

Give Your Best

All’inizio è facile farsi scoraggiare: alterni corsa a passo veloce e forse ti annoi un po’. Corri 5 o 10 minuti prima che il fiato ti abbandoni e le gambe diventino di legno; la vita sedentaria che hai fatto fino a oggi si fa sentire tutta, e senza sconti. Continua a leggere

La mia maratona: Nizza – Cannes 2013

nizza-cannesQuesto è il resoconto della mia prima maratona, la Nizza – Cannes, la Maratona Delle Alpi Marittime e della Riviera Francese (non ho mica capito bene qual è il nome ufficiale). Ho corso domenica 10 novembre 2013, e qui riporto le note, tanto per non dimenticare quello che è successo e come mi sono sentito.(*)

Arriviamo a Nizza nel primo pomeriggio, e ritiriamo i pettorali senza fare coda, ci danno anche una bella maglietta tecnica di Adidas. C’è un vento della madonna, se continua così domani sarà un disastro. Facciamo due passi per rilassarci, poi una cena a base di carboidrati e a letto presto. Prima di coricarmi preparo tutto come faccio di solito: controllo mille volte la lista che ho preparato per essere sicuro di non dimenticare nulla. Contrariamente a quanto mi aspettavo, ho dormito come un ghiro senza ansia e senza preoccupazione. Continua a leggere

L’uomo che correva ridendo

L’uomo che correva ridendo si guardava attorno e respirava l’odore della mattina tiepida d’estate. L’aria era il carburante che gli gonfiava il petto e muoveva le sue gambe, le cose che vedeva lo facevano sentire parte del tutto. E per questo rideva.

L’uomo che correva ridendo ascoltava musica. La musica era bella, era un onda che lo trascinava, era un vento che lo spingeva, era un compagno che lo incitava.

L’uomo pensava che correre era l’unica cosa possibile, in quel luogo, in quell’istante. Era inevitabile. Continua a leggere