Chi trova un amico trova un tesoro

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Questa trasferta a Roma è stata ottima, e anche la logistica è stata particolarmente fortunata. Treni in orario, cibo buono, nessun inconveniente.
Una delle parti migliori è stata sicuramente l’albergo. Prenotato da Samuele (che ringrazio col link: è gratis e lui è contento), si tratta di un quattro stelle a fianco della stazione Termini: l’Hotel Ariston. La politica dei prezzi è fantastica: prenotando online la doppia ci è costata 75 euro (in due, 37,5 a zucca), mentre in loco costa 250 euro.
L’hotel è nuovo e pulito, lussuosamente arredato e con un ottimo servizio. La nostra camera sarà stata 40 metri quadrati con due letti da una piazza e mezza, bagno enorme con doccia a due ante, frigobar gratuito, cassaforte e wifi in camera (un’ora gratis). Completava il tutto un televisore LCD da 32″ appeso alla parete, a cui non abbiamo potuto fare a meno di collegare l’iBook, tanto per vedere l’effetto che fa. Fino al momento del pagamento ci siamo chiesti dove stava l’inghippo, ma fortunatamente non c’era.
Samuele aveva una matrimoniale che ha diviso con la sua fidanzata, io e Matteo nella doppia.
A metà nottata mi sono svegliato per bere un sorso d’acqua, e mi sono reso conto che nelle stanze degli alberghi di Roma si sentono strani rumori nella notte. Armato di GarageBand, ho prodotto un breve podcast per voi.

[audio:http://www.andreabeggi.com/audio/notti_romane.mp3]

Edit: Nives mi prende a calci tutte le notti, perché io russo come un trombone.

23 pensieri riguardo “Chi trova un amico trova un tesoro

  1. Rubrica: “CuriosItalia”
    Titolo: Il fantasma del Duca Teodolindo CrinBiondo della Casata dei Coltellini.
    Dicono che nelle notti di luna crescente si manifesti, nel centro storico di Roma, nella zona compresa tra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Stazione Termini, solo a selezionatissimi prescelti, con un linguaggio arcaico et assai arcano.
    Chi riuscirà a decifrarlo, vincerà al Lotto 7 volte di seguito: in quei suoni misteriosi sono nascosti numeri di cabala antica e infallibile…

  2. infatti, il ritmo è tutto. è cadenzato, regolare, come un blues con un buon groove, senza assoli indiavolati. praticamente concilia il sonno. al confronto io faccio free hard rock jazz punk 😀

  3. Io non sarei riuscito a resistere un minuto nel tentativo di registrare senza scoppiare a ridere!!!

    Sarebbe stato poi il massimo se Theo si fosse svegliato trovandosi davanti Andrea intento a registrarlo con il suo microfono..

  4. […] Però quando un passaparola diventa utile, allora le cose cambiano. Nella lunga coda che segue il BarCamp di Roma, alcuni dei partecipanti hanno pensato bene […]

  5. ci sono stato pure io all’ariston prenotando online, solo che mi hanno messo in una singola che era veramente piccolina; ho pagato poco pure io, mi pare 120 euro per due notti lo scorso settembre. Un po’ così così la colazione che non è stata tra le migliori che ho provato in altri alberghi. ciao ciao!

  6. Pingback: l’orto di roma

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