Andrea Beggi

To a man with a hammer, everything looks like a nail.

Il sito da 50 milioni di dollari

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Paolo ci parla di italia.it, il fantomatico portalone pagato con i nostri soldi e mai decollato.
Poi fa una cosa che anche a me piace fare: si immagina come spenderebbe lui i quattrini per fare quel portale.
A me piace il punto “Amici”.

9 Commenti

Sw4n | #

Meraviglia delle meraviglie… 😀

davidonzo | #

Per chi come me lavora nel turismo, è solo un’altra conferma di quanto gli operatori siano soli nel settore…

Si va avanti arrancando un mercato che chiede solo informazione. In Italia abbiamo tutto per fare turismo e servirebbe solo una giusta promozione.
Chissà quando avverrà 🙁

Tambu | #

Un giorno, forse, scriverò anche il mio pezzo in proposito. Un “dietro le quinte” con cose che quasi nessuno conosce.

...Lord Zarcon | #

50 milioni… mamma mia..

per quella cifra…

mah. lasciamo stare. che spreco.. che spreco.

senzastile | #

Chissà che fine hanno fatto tutti quei soldi…

@Tambu: aspettiamo il tuo pezzo allora!!!

vale | #

chissà perche’ ma il web attira particolarmente simili sprechi (istigando sindrome da: “questo lavoretto lo faccio fare a mio cugggino”). secondo voi se fosse stato un progetto ad es. per lo sviluppo di un canale per tv digitale sarebbe finita allo stesso modo?!

Federico Neri | #

Il sito Italia.it e il relativo it.it sono riservati per poter sviluppare il famoso Sistema Italia.
Iniziativa che raccoglie tutti quei soggetti a vario titolo coinvolto (MAE, MAP, Banche, Confindustria, Università) nell’internazionalizzazione delle imprese italiane all’estero, e per attrarre inprese estere in italia.