Pesce fuor d’acqua

Ho scritto parte di un articolo destinato ad essere stampato, per una cosa di cui forse vi parlerò più avanti. Mi è sembrato stranissimo scrivere di fatti e persone senza poter linkare la fonte delle mie affermazioni. Ad ogni frase ho dovuto combattere l’istinto che mi faceva aprire un altro tab per cercare le fonti oppure i collegamenti per spiegare e approfondire un termine. Mi sembrava che ciò che stavo scrivendo potesse apparire infondato al lettore, in mancanza di una fonte per controllare.
Alla fine non ho resistito e in calce ho messo una lista di link, ma credo la casseranno.

14 commenti su “Pesce fuor d’acqua”

  1. Pingback: Mammifero Bipede
  2. Non ti preoccupare, capita anche a me. Ma verrà il giorno…
    (però in certi casi il (o i) link ce lo metto eccome, tra parentesi, col suo bravo www, e so che è apprezzato dai lettori cartacei che se lo vanno subito a cercare)

  3. dice più cose sull’editoria contemporanea, sul senso del giornale, dell’informazione, sulla stampa questo tue sette sinteticissime righe che un sacco di infiniti & dottissimi saggi che ho letto in giro. Complimenti.

  4. Forse non è soltanto un nuovo modo di scrivere, è un nuovo modo di pensare. Pensare senza associazioni (e, quindi, link) è diventato innaturale. Siamo ipertestuali dentro.
    E mi pare una bella cosa.

I commenti sono chiusi.