Piccoli hacker

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Qualche giorno fa Bibi (5 anni)  ha chiesto a Nives qual è la parola che si usa “per accendere il computer”. Due giorni dopo, mentre ero in un’altra stanza, ha preso l’iBook, l’ha acceso, si è loggata, ha lanciato Safari ed è andata su gioco.it. Dopo aver raccolto la mascella da terra, le ho spiegato che non può usare internet senza la presenza di mamma o papà.

Appena imparerà a leggere prevedo problemi. Non so se ridere o preoccuparmi: gli attacchi informatici dall’interno sono i più difficili da combattere.

37 risposte su “Piccoli hacker”

  1. prima regola della security: accesso fisico 😉

    sarà una dura lotta. te lo dice uno che ha due figlie attaccate a internet da sempre.

    Se posso permettermi un piccolo suggerimento, insegna più a difendersi e capire da soli che “presidio”. Anche se io fino a qualche anno fa avevo messo i filtri dei genitori con le apposite suite.

  2. E’ una faticaccia il lato fisico: non avete idea di quanto sono disintegratrici di attributi due figlie di 8 e 10 anni se viene loro vietato l’utilizzo del computer …

  3. Mi ricorda la figlia di mia cugina alla stessa età, è andata a prendere il portatile del padre, ha inserito la password (sapeva trovare la combinazione dei tasti), ha cliccato sul suo folder dei giochi e ha detto: ” adesso ti faccio vedere come si usa il computer” 🙂

  4. I miei figli di 6 ed 8 anni hanno un loro account sul mio Mac. Il bello è che con Leopard c’è già il parental control di serie e non funziona malaccio. Ovviamente vige la regola che da soli su internet non ci possono andare.

  5. Ciao,
    1. complimenti per quanto leggo
    2. presentazioni d’obbligo… sono Beppone e sono capitato qui per caso
    3. la mia bambina di 5,5 anni si comporta più o meno nello stesso modo e io sto pensando seriamente a posare il filo spinato elettrificato intorno al mio MBP.
    Se hai suggerimenti in merito ti prego di rendermene partecipe.
    🙂

  6. Ciao Andrea,
    io non ho figli e quando leggo queste cose mi passa anche la fantasia di averne, sono apprensivo di natura e un figlio mi darebbe la mazata finale 🙂
    Nella vostra situazione non so proprio come mi comporterei.

    Di certo il proibizionismo con alcune persone non paga, o meglio, i divieti non giustificati o giustificati con un “non si fa perchè non si fa, xchè lo dico io, xchè no” etc etc tendono a raggiungere risultati completamente opposti da quelli sperati.

    E poi non poi stare appresso ad un figlio 24 ore su 24, se a casa tua non può usare internet sarà la stessa cosa a casa dell’amichetto? I genitori dell’amichetto sono smanettoni come te e hanno preso le opportune precauzioni sul pc usato dal figlio?

    Non so se avete letto, ma immagino di si, di una bambina adescata sul network d una console di giochi … il pericolo è ovunque, anche nel mondo reale ovviamente.

    Bene, adesso che ho portato il mio pessimismo e le mei paure su questo bel sito ti saluto, porto la mia bambina a passeggio, anche lei mi procura certi stati d’ansia ..
    Ciao
    Gg

  7. LOL
    Il mio, che ha 9 anni, è un fan di gioco.it, solo che ogni tre mesi devo rifargli il pc per il numero incredibile di adware, trojan e cazzabubboli vari.
    Mi sa che dovrò comprargli un Mac anche a Lui, altrimenti è un continuo restorare le immagini pulite della prima installazione.

  8. Simone (5 anni pure lui) e Irene (9 fra poco) hanno ormai un Mac a testa (così non litigano). Simone non sa leggere, gioca su giocaregratis e su un sito olandese, spele (che gli ha consigliato la sorella su consiglio di un’amica coetanea olandese, con cui discutono se è meglio il mac di casa o quello che “usano a scuola” che è più brutto – un pc, naturalmente…). A parte tante considerazioni: ogni tanto li guardo e in silenzio medito sulle interfacce (lo so, c’è di meglio da fare nella vita, ma…). È incredibile vedere come ostacoli linguistici (spere o non saper leggere, lingue straniere ecc.) vengano superati da progettazioni appena decenti, come sono quelle di questi siti. Ed è incredibile vedere come crescano con una consapevolezza naturale dello strumento: Irene ormai torna da scuola e mi cerca su skype, mi manda mail con allegati (spesso suoi disegni fatti sempre al computer). Non so se sto sbagliando tutto o meno, ma li lascio, e anzi li spingo un po’ ma cercando una direzione: cerco di impedirgli di appassirsi di fronte ai giochini e a spiegargli quante cose possono fare e imparare, e degli amici che possono avere o di come ci possiamo sentire anche se il lavoro mi tiene più lontano da casa di quanto vorrei. E così Irene se ne va su Wikipedia per “finire di studiare” gli Egizi, e Simone gioca con “i giochi che non si pagano, gli upensur, come li chiama lui (pinguini vari).
    Sì, gli attacchi informatici dall’interno sono i peggiori: le carte di credito le chiudo a doppia mandata, insomma!
    Un giorno ci troveremo in un centro di recupero per genitori! 🙂

  9. Filtri e via. Poi ovviamente fino ad una certa età falle navigare solo in tua compagnia.

    P.s.
    Ma tu, Andrea Beggi, non hai una password per il login? Oppure è andata di brute-force? 😛

  10. Le mie due bimbe quest’anno hanno preso il computer in simpatia. Sara, di 7 anni, immagino parlando con le amiche, torna a casa ogni tanto con una url di un nuovo sito di giochi (il più delle volte giochi in flash) per bambini.
    Sofia che invece di anni ne ha solo tre, qualche giorno fa ha corretto la mamma dicendogli “non è punto com, è punto it sennò non funziona”.
    Chissà come mai ultimamente torno a casa e il desktop che ho in camera lo trovo spesso già acceso…

  11. Che spettacolo… hanno una marcia in più, non c’è che dire.
    Anche io ho raccolto la mascella una volta quando il piccolo di 3 e mezzo vagava per il salone con l’eepc in mano cercando di poggiarlo sul rialzo trasparente sulla scrivania perchè voleva “accendere le lucine blu sotto”.

    Ad ogni modo, da una parte è un piacere vederli così curiosi e precoci ma dall’altra occorre tanta tanta attenzione e pazienza.

  12. Ciao a tutti il post è vecchio ma vi assicuro che la mia generazione è molto avanti, io ho 13 anni e da quattro anni so usare la quasi totalità di distribuzioni linux, compilare script, gentoo, eccetera eccetera e come computer familiare io ho messo ubuntu, peccato solo che nella mia famiglia nessuno giustamente sa usare il computer… però tantomeglio, figuriamoci se con un parental control,senza offesa e con i genitori di fianco dopo una certa età sarei arrivato a studiarmi l’informatica e ad imparare sulla pratica… sarei ancora su gioco.it (mai sentito) o assuefatto da msn.

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