Cronache da una pandemia, S01E07

Oggi grande lusso: sono uscito per andare a trovare mia madre e portarle un po’ di spesa. Durante il tragitto mi sono fermato ad acquistare alcuni generi di necessità: carta igienica, clementine, La Settimana Enigmistica, una motosega (true story).

L’assenza di traffico, i negozi chiusi, Corso De Stefanis senza il mercato, le tre auto della Polizia: tutte cose che rendono il sabato mattina un’esperienza surreale.

Mente le strade sono vuote e i pochi automobilisti sono gentilissimi, i marciapiedi sono pieni di gente, prevalentemente VecchiDemme’, spesso con l’aggravante di girare in coppia e quasi tutti con un sacchetto della spesa rigorosamente minuscolo. Cosa gli dice la zucca, io boh.

Ma torniamo a bomba: la motosega. La permanenza forzata in casa ha fatto sì che la mia attività in giardino crescesse esponenzialmente e alla fine ho deciso di comprare una motosega; ne avevo già una elettrica, ma non è assolutamente la stessa cosa. Sono quasi felice perché è una cosa che desideravo possedere da quando ho 10 anni; ho preso la più piccola, ma fa un casino assolutamente soddisfacente, e il fatto che tagli bene la legna è secondario.

Purtroppo il peggior effetto collaterale dell’uso della motosega è il dover trasportare quintali di legna tagliata e poi riporla; per adesso l’ho scaricata davanti al forno, domani vedrò di metterla in ordine.

Le cose vanno avanti, mi tengo occupato con il lavoro e con le cose da fare in giardino e per ora le giornate passano bene. La sedicenne di casa comincia ad accusare la clausura e sfoggia musi lunghissimi e atteggiamento rassegnato, e la sua mano destra è ormai indissolubilmente fusa con il cellulare. Le ho detto che tra un paio di giorni arriva Disney+, ed era sollevata perché credo abbia già praticamente finito Netflix.

A presto, state sani.

Un pensiero riguardo “Cronache da una pandemia, S01E07

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.