Integratori Myprotein: impressioni d’uso.

Tutti coloro che corrono o fanno un’attività sportiva simile alla corsa prima o poi si pongono il problema degli integratori. La mia alimentazione è corretta? Devo aggiungere qualcosa? Ci sono cose che mi possono aiutare a utilizzare meglio l’energia o a smaltire meglio la fatica? I meccanismi energetici che si scatenano durante l’attività fisica sono abbastanza complessi e sono la combinazione di diversi fattori: un’alimentazione corretta e una giusta integrazione sono importanti e non va sottovalutato l’impatto psicologico o addirittura scaramantico che si accompagna all’assunzione di integratori. Continua a leggere

Scarpe Adidas Ultra Boost

Un paio di mesi fa mi hanno regalato un paio di Adidas Ultra Boost perché le potessi provare con calma, e dopo averci corso un centinaio di chilometri condivido qui le mie impressioni.
Non si tratta di scarpe che passino inosservate: la tomaia brilla di un giallo fluo particolarmente vivo, rendendole poco adatte a situazioni diverse dalla corsa: diciamo che non potrete indossarle in ufficio neppure nei “casual friday”, ma ne esiste comunque una versione in un grigio leggermente più sobrio. Continua a leggere

Turin Marathon 2015. Del quando le cose sono peggiorate improvvisamente.

Dopo una notte di diluvio universale, alle 7 del mattino il cielo è terso e non si vede una nuvola. Arrivati in centro prendiamo l’ultimo caffè e mi preparo per la partenza. C’è meno gente di quanta me ne aspettassi: l’organizzazione dichiarerà poi 2500 iscritti. Mi unisco al gruppo, la temperatura è perfetta, ci saranno 15/16 gradi e il sole intiepidisce l’aria, vento completamente assente.

La partenza è in orario e non c’è molta ressa: mi aspettavo il solito show di gomitate e di gente che ti taglia la strada, invece è tutto molto ordinato e la gente è tranquilla. Continua a leggere

Di piedi e di ali

Nella corsa quasi tutto è “interno”, dipende da te stesso, ti arriva da dentro, la ottieni con tempo, pazienza, impegno e a volte sofferenza. La maggior parte dei fattori “esterni” sono irrilevanti: di condizioni atmosferiche, circostanze, sfighe, e inconvenienti di varia natura è inutile preoccuparsi, tanto si tratta di cose al di fuori del tuo controllo. Le scarpe sono uno dei pochi fattori esterni che puoi controllare, il che spiega perché chi corre è così attento alle scarpe, al punto da esserne quasi ossessionato. Una scarpa può fare la differenza tra il poter e non poter correre, tra la salute e l’infortunio, tra la sofferenza e la corsa senza preoccupazioni.
Per trovare la scarpa adatta ci vogliono tempo, buoni consigli, prove, errori e fortuna.
Quando pensi di averla trovata vorresti sempre che fosse nuova, efficiente, pulita e comoda come il primo giorno, e invece con rammarico ti accorgi che giorno dopo giorno, uscita dopo uscita, le tue scarpe invecchiano e deperiscono come se assorbissero tutte le sofferenze che ti hanno risparmiato durante l’arco della loro esistenza. Quando hanno terminato la loro carriera a volte le ricicli per passeggiare o per lavorare in giardino o semplicemente le butti perché ne hai già troppe e sono davvero malridotte; queste le ho buttate: avevano sul groppone 10 mesi di attività e quasi 1.000 Km ed erano addirittura bucate sulla punta. Per un capriccio del caso hanno avuto una sepoltura abbastanza simbolica: sono finite in un cassonetto di Atene, e la culla della maratona mi è sembrata una degna fine per un paio di scarpe da corsa. Grazie. Continua a leggere

La Mezza Di Genova 2015


L’anno scorso l’ho saltata per l’operazione al menisco e sono irritato ancora adesso. Mi ero iscritto talmente presto che avevo il pettorale N. 22: prima di me solo Kenioti e top runner, credo. Quest’anno ho fatto poco di meno: pettorale 72 su 3.000 iscritti. Capirete il nervoso quando due mesi fa ha cominciato a farmi male il polpaccio sinistro. Dolori passeggeri, a volte forti. Mi credevo guarito ma il mese scorso ho corso la Stramilano e mi sono fatto male: da quel momento non sono più stato al 100%. Ho cercato di riposarmi e di curarmi, ma sapevo di non essere a posto e neppure lontanamente pronto per affrontare una Mezza. Malgrado tutto la mezza della mia città conta molto per me, e ho deciso che l’avrei corsa comunque. Continua a leggere