Proteggere l’accesso SSH tramite l’autenticazione a due fattori

Tempo fa ho parlato dell’autenticazione a due fattori dell’account Google. Il codice di Google Authenticator rilasciato da Big G è Open Source e può essere utilizzato per diverse applicazioni. Per esempio può aggiungere uno strato alla sicurezza dell’accesso SSH con una time based one-time password (TOTP). Il bello è che Google non mette il naso nella vostra connessione: è una faccenda tra il vostro server e il vostro smartphone e chiunque lo può verificare esaminando il codice sorgente. Continua a leggere

tre puntini di sospensione

Larry Page e Sergey Brin devono aver perso una scommessa con Steve Ballmer. Per un mese devono fare tutto quello che lui decide; una specie di penitenza, non saprei come altro giustificare questo.

Domani verrà annunciata la nuova interfaccia assistita di Gmail:

Don’t be evil

Negli ultimi anni Google ha aumentato la sua offerta di prodotti e servizi, alcuni indovinati, altri sbagliati e abbandonati, dando a volte l’impressione di procedere a tentoni e di navigare a vista. Sparare nel mucchio sperando di colpire almeno un bersaglio è una cosa che ti puoi permettere se hai molte risorse, ma non è una cosa elegante né efficiente.

Le recenti modifiche a Reader, che hanno eliminato gli shared items, un prezioso strumento di circolazione delle idee e delle informazioni, le perplessità su Google+ relative alla gestione macchinosa delle cerchie, i fallimenti di Buzz e Wave, sono solo alcuni degli episodi che minano la fiducia delle persone nei confronti di Big G. Continua a leggere