DHCP Snooping? Certo, prima o poi lo attiverò.

Oggi arrivo dal cliente, e trovo un muletto in appoggio a una videoconferenza che ha problemi a collegarsi alla rete. Un’occhiata distratta: il cavo è collegato e sull’interfaccia c’è traffico, ma il notebook non “vede” nulla e non accede a nessuna risorsa.

Controllo l’indirizzo, e in effetti è una roba tipo 192.168.100.blabla. Ecco il problema: la rete aziendale è 10.yadda.yadda.bla e il solito Kevin Mitnick mancato deve aver toccato la configurazione, mi dico, ma in realtà c’è di meglio. La macchina è a posto, solo che sulla rete c’è collegato qualcosa che fa da DHCP server e ruba il lavoro agli onesti server che tirano la carretta tutti i giorni. E ciò è male: se gli si lascia fare così, nel giro di poche ore potrebbe scatenarsi una grave rottura di scatole. Continua a leggere

Sitecom wireless gigabit router 300N con Sitecom Cloud Security

Grazie a Barbara di Sitecom ho avuto modo di provare per qualche tempo il router wireless 300N . Come al solito, tutte le info tecniche dettagliate si trovano sulla pagina di riferimento.  Alcune delle caratteristiche salienti sono la presenza di uno switch gigabit a 4 porte, le tre antenne interne e le dimensioni contenute dell’oggetto. La configurazione è molto semplice anche per i non addetti e la password non è un default sempre uguale per ciascun modello, ma è sufficientemente complessa ed è scritta su un adesivo posto all’interno della confezione. Naturalmente le impostazioni di fabbrica prevedono lo standard WPA2. Il protocollo wireless è il classico 802.11b/g/n a 2.4 GHz, che raggiunge la velocità di targa di 300 Mbps con un adattatore compatibile. L’interfaccia è la solita in tristobeige di Sitecom con tutte le funzioni che ci si aspetta da un apparecchio del genere, sia in termini di configurazione che di flessibilità: le cose che servono ci sono tutte e sono tutte a portata di mano. Il router è dotato di 4 porte LAN e 1 WAN, tutte a Gigabit, NAT e DHCP sono attivi di default, quindi per avere accesso a tutta la propria rete locale bisogna avere l’accortezza di collegare il proprio modem / router ADSL direttamente alla porta WAN del Sitecom (blu riconoscibile), in modo da non segmentare la propria rete e non rendere difficoltosa la comunicazione tra gli host separati dal 300N.  La potenza è molto buona, il segnale è stabile e non ha dato segni di cedimento anche con un traffico di rete medio / alto. Continua a leggere

WordCamp: le slide

Nel post precedente ho pubblicato gli appunti della mia presentazione al WordCamp di ieri. Queste sono le slide che ho utilizzato. Sono molto “visuali” e poco significative senza il mio commento. Sono riuscito a recuperare il video dell’intervento: combinando le due cose la comprensione è migliore. Purtroppo, a causa di problemi di Ustream, il video parte dalla quinta slide e verso la fine si interrompe. Per fortuna, almeno l’audio c’è.

L’argomento è il trasferimento di WordPress da un hosting ad un altro. Continua a leggere

WordPress: cambiare hosting

Quello che segue è un esperimento: si tratta di appunti presi in tempi diversi per preparare la mia presentazione al WordCamp di Milano. Ho deciso di lasciare il post in forma di appunti “grezzi”, un po’ perché sono pigro, un po’ perché si tratta di note prese a braccio in previsione di fare una presentazione e non sono nate in forma di post. Dato che le informazioni sono utili e completano la mia chiacchierata al WordCamp, le ho pubblicate comunque. Non ci sarebbe stato il tempo materiale di trattare tutto “live”, quindi parecchio di quello che c’è qui è stato omesso dalla presentazione, che andrà su Slideshare tra poco. Continua a leggere

Postini in pensione

Mi lamento spesso della tecnologia, ma questa volta son qui per parlarne bene.
Ho appena spento per sempre due server, un HP DL380 G3 e un IBM X205. Funzionavano ininterrottamente da agosto 2003. Erano due server con Windows 2003 Server, che fino a pochi mesi fa ospitavano Exchange Server con circa un centinaio di caselle ciascuno. Mai reinstallati, mai nessun guasto, se non forse un paio di dischi del RAID; uno dei due ha fatto anche il Domain Controller fino a due ore fa. Il cliente all’epoca aveva speso parecchio per comprarli, ma casi come questo fanno capire come la qualità a lungo termine sia sempre la scelta giusta. Cose che faccio fatica a far capire a chi pensa che i computer siano tutti uguali. I loro dischi SCSI hanno girato 15.000 volte al minuto per 8 anni, così come la dozzina di ventole dello chassis: fate due conti. Probabilmente sarebbero durati ancora, ma non ha senso scommettere su queste cose, sia per ragioni di costi di manutenzione, che per l’aggiornamento della tecnologia. Continua a leggere