If it ain’t broke, don’t fix it (*)

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Luciano Giustini segnala questi interessanti articoli di InfoWorld sui miti dell’informatica.
In particolare il primo tratta dell’importanza dell’espandibilità dei server, confermando ciò che dico spesso ai mei clienti, attirando le ire del commerciale di turno.
I server che funzionano non si toccano, al massimo si aggiunge un po’ di RAM. Le caratteristiche di espandibilità contano poco nella decisione di acquisto, nessuno si azzarderà mai a cambiare un controller RAID che funziona con un modello più recente e performante, né sostituirà un processore. Considerati i rischi ed i costi, spesso è più “economico” sostituire una macchina che avventurarsi nell’ “upgrade del venerdì pomeriggio”, operazione temutissima da chi fa il mio mestiere. Mi è capitato qualche volta di sostituire i dischi di un server, non vi dico i sudori freddi al momento del riavvio…..

(*) Se non è rotto non ripararlo

6 pensieri riguardo “If it ain’t broke, don’t fix it (*)

  1. Il bello e’ quando ti dicono che un server con un P3 va benissimo, visto che bene o male risponde…
    mentre tu sei li’ a smadonnare perche’ per aprire una cosa qualunque ci stai due ere geologiche e preghi perche’ un giorno decidano che e’ il caso di rifare quel server da zero, magari su una macchina nuova…
    Ah gia’, anche a me dicono di aggiungere dischi 🙁

  2. Ciao, ho un problemino. Avevo un PDC w2k srv che mi ha lasciato prematuramente. Con non poca fatica sono riuscito a far ripartire l’hard disk su di un’altra macchina. Ho quindi installato un BDC per lo stesso dominio e per il rotto della cuffia ha fatto una replica dell’AD. Poi il PDC è defunto per sempre. Ora ho il BDC che mi permette ancora di toccare i files che risiedono su di uno storage 2003Srv, ma non avendo più il pdc non riesco a fare alcune operazioni di install sul bdc etc. Sono giunto alla conclusione di installare un nuovo pdc e un nuovo dominio, ma prima di farlo volevo porre il domandone.. Avendo il bdc W2k srv che gira, non c’è un modo per ricrearmi il pdc? o di rendere il bdc il PDC così la pianta di dare errori? Grazie anticipatamente.

  3. Salve, ho un grosso problema. Ho acquistato tempo addietro un Appliance
    Server Iomega che viene fornito con Windows 2003 Server Aplliance Edition.
    Approfittando della pausa e delle feste, ho avuto la pessima idea di
    utilizzarlo per “contenitore” per travasare alcuni files. L’ho connesso alla
    rete, unito al dominio in questione e ho copiato i vari files. Giustamente,
    non appena ho terminato di copiarci sopra i files (importanti), il Primary
    Domain Controller del dominio è defunto. Ma non in maniera riparabile,
    proprio defunto. Avevo messo via una virtual Machine con un BDC e sono
    riuscito a tenere in piedi la rete mentre cercavo di ricreare il PDC ma non
    ci sono riuscito. Pertanto ho creato un nuovo dominio e volevo unire
    l’Appliance 2003 al nuovo dominio, ma essendo le 5 e mezza di mattina ho
    cliccato per errore sull’opzione che lo toglieva dal dominio e settava il
    gruppo di lavoro.
    risultato: ora ho il PDC che funziona, ma l’appliance non mi lascia entrare
    e mi chiede la pwd dell’administrator. Dato che utilizzo sempre la stessa da
    10 anni su ogni server che ho fatto, non doveva essere un problema, ma a
    quanto pare non la prende, da cui deduco che l’appliance abbia cambiato o
    inibito il logon locale anche come administrator.
    Pensavo di acquistare un programma di quelli che ti aiutano a creare un
    disco di boot e poi resettano la pwd dell’administrator, ma l’aggeggio non
    viene fornito con Cd e drivers, ma così come è. E dato che l’appliance è in
    raid e mirroring, credo che il disco di boot non funzionerà.
    A parte spararmi, cosa posso fare per prendere quei maledetti files?
    Grazie anticipatamente.
    🙁

I commenti sono chiusi