Andrea Beggi

Perché non si può essere sempre la parte migliore di noi stessi.

La neve in città

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Stanotte e stamattina Genova è stata praticamente bloccata dalla neve. Io fortunatamente ho pochi problemi a muovermi, e vi propino alcune considerazioni.
Prima di questa GD250, ho avuto una Suzuki, ed il comportamento sulla neve era migliore, nonostante l’auto attuale sia molto superiore dal punto di vista tecnico, essendo dotata di differenziali bloccabili manualmente ed assetto rialzato. La chiave di tutto è il peso, la piccola era intorno ai 900 chili, mentre ora viaggio su un ippopotamo che supera le due tonnellate, e su neve si sente: difficoltà di controllo delle sbandate, maggiore inerzia, necessità di attenzione al dosaggio della coppia motrice che si scarica a terra. Di contro, essendo l’altezza da terra molto maggiore ci sono meno problemi in caso di neve molto alta. I differenziali bloccabili aiutano poco poichè l’aderenza è scarsa su tutte le ruote.
Su fondi meno innevati, sterrati e pietraie la superiorità della Mercedes è schiacciante; il divario diminuisce nelle fangaie, anche se il bilancio è sicuramente a favore della grande.
I proprietari di fuoristrada devono ricordarsi di parcheggiare la sera lasciando la catena cinematica nello stato in cui la vogliono trovare la mattina: non è infrequente il caso di ghiaccio che blocchi i leveraggi, impedendo l’inserimento della trazione integrale e/o delle marce ridotte. Per lo stesso motivo, e vale per tutti gli autisti, è consigliabile non usare il freno a mano, quando si può.
Percorrendo le discese, usate la marcia più bassa possibile e usate poco i freni; se l’auto tende a sbandare e perdere la traiettoria, cercate di recuperare lasciando i freni o addirittura accelerando lievemente, per riprendere direzionalità. Se le ruote si bloccano, è inutile pestare sul freno, è meglio non frenare ed avere almeno il controllo dello sterzo, cercate di scalare una marcia più alta e provate a frenare il più dolcemente possibile. I tratti in discesa vanno percorsi sempre lungo la traiettoria di massima pendenza: le scivolate laterali sono molto difficili da controllare. Se vi accadesse, sterzate verso valle e accelerate leggermente.
Se dovete percorrere un tratto di strada difficile, non siate pigri: scendete dall’auto e controllate a piedi lo stato del fondo e la presenza di ghiaccio sotto lo strato di neve.
Quando fate manovra aiutati da persone all’esterno, sceglietene una di cui vi fidate (la più prudente) e ascoltate solo le sue indicazioni. Non c’è nulla di peggio dell’avere l’auto in condizioni di pericolo con due che vi urlano dall’esterno: “Frena! Frena!” e “Accelera! Accelera!”.
E prima di fare manovre pericolose fate scendere tutti i vostri passeggeri.
Non fatevi spaventare dalla neve, anche le auto normali, specialmente se leggere e dotate di catene, possono passare su tratti difficili, l’importante è usare la testa, la guida “felpata” e sfoggiare tanta prudenza.

6 Commenti

Barbara | #

Che bravo sei! Che bella “guida” … io dopo un paio di slittate ieri ho lasciato la macchina in ufficio ( mi ha riportato mio padre che ha una Volvo XC90 e passa ovunque
circa )… stasera aspetto l’arrivo di MisterN le strade qui fuori Milano sono proprio messe maluccio 🙁 Speriamo arrivi… non amo i fuoristrada ma in queste occasioni invidio molto chi ha questo tipo di auto!

stefigno | #

Bella Jeepina! Bravo sei attrezato bene, 🙂 Sempre prudenza, nonostante tutto.
Ciao Andrew!

Tambu | #

nelle discese per “marcia alta” intendi la prima o la quinta, ad esempio? io penso la prima, ma la chiamerei “marcia BASSA”…

Andrea | #

Oooops! Si si intendevo la prima: marcia bassa. Ho corretto, grazie.

Manu | #

…e mi lamentavo io…