Scrivo mentre aspetto che finisca un backup

A T T E N Z I O N E ! Questo post ha piu' di sei mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Una azienda con poche persone e 5 o 6 client, aperta un paio di anni fa, ha deciso di partire con una infrastruttura largamente sovradimensionata: ha 3 server che ricoprono i ruoli di:

  • Domain controller, file e print server, database server, backup server
  • Mail server (Exchange 2007)
  • NAS (Windows Storage Server 2003 R2)

Tutti i server sono HP Proliant e hanno controller RAID, con vari livelli di protezione. Inspiegabilmente il cliente si è rifiutato di installare un gruppo di continuità, e a seguito di uno sbalzo di tensione nelle scorse settimane sono stati sostituiti un disco due dischi e uno degli alimentatori del domain controller. La sostituzione non è stata felice: adesso un altro disco è in modalità “preguasto” a seguito segnalazione S.M.A.R.T., e questo preclude il rebuild di uno dei nuovi dischi appena sostituiti.

La stessa cosa adesso succede con il mail server, però i dischi in “preguasto” sono due, il che rende impossibile anche qui la eventuale ricostruzione dell’array. La chiamata in HP ha confermato la cosa.

Risultato: altri 3 dischi da sostituire, ma questa volta gli array RAID svaniranno come lacrime nella pioggia. Due server da rifare da zero = dominio fumato. Reinstallare DC e mail server. Un po’ di backup si riesce a fare, ma incompleto poiché i problemi dei dischi bloccano la copia dei file ogni pochi minuti. I backup sul juke-box di nastri (c’è anche quello) è incompleto a causa degli errori, il db di Exchange funge ma è corrotto e non si riesce a fare un dump dei db SQL della contabilità. Evviva.

(Forse si recuperano i system state delle macchine e i file con i db SQL, ma non lo sapremo fino all’ultimo.)

Aggiornamento: Il ripristino è raccontato qui.

25 pensieri riguardo “Scrivo mentre aspetto che finisca un backup

  1. Ciao Andrea,
    Seguo il tuo blog da circa un anno e ogni qual volta ti inbatti in problematiche sistemistiche di questo tipo mi tiri su il morale perchè dico: “non capita solo a me allora!”.

    Comunque essendo un addetto ai lavori, dico questo:
    La problematica che hai descritto è all’ ordine del giorno, perchè purtroppo non si riesce mai a far capire al cliente che un server anche da 3000€ senza un Ups non conta molto e potresti spenderne altrettanti successivamente in guasti e ore di lavoro per sistemarli.

    Il pensiero comune è: va bene spendere migliaia di euro in macchinari ed attrezzature, ma quando si parla di spese IT bisogna risparmiare e poi i risultati si vedono e si sentono…

  2. Da una parte si può dicre che se la sono cercata, non volendo prendere l’UPS. E poi… non avevano i backup “pre sbalzo” da cui recuperare i dati? Magaris ono vecchi, ma almeno ci sono.

    In bocca al lupo!

  3. Andrea consolati: almeno da quegli uffici c’è una vista mozzafiato….

    p.s. i dischi sostituiti erano 2 e un alimentatore!

    saluti e in bocca al lupo!

  4. 6 client ed il mail server in casa, si chiama suicidio, piuttosto separa DC e DB. poi exchange 2007 su un’unica macchina lo vedo già in discesa verso gl’inferi. complimenti al comerciale di turno, riferisci pure 😉 ciao!

  5. Mi accodo alle persone che capiscono la tua sofferenza in quanto già provata.
    Ma dico un cliente che prende tre signori server (secondo me saranno dei DL380 g4 o g5) poi non prende uno straccio di ups, ma soprattutto non fa i backup come si deve (magari anche una prova di restore una volta ogni tanto)
    L’exchange server poi √® un mistero, Microsoft consiglia exchange dopo 75 utenti, vabb√®ci pu√† stare a 40-50 ma 6 client? e poi l’edge server? non sar√† mica tutto su una macchina.
    Il commerciale non è stato una volpe, ma anche il primo tecnico che ha buttato tutto su non scherza.

    in bocca al lupo buon lavoro

  6. Più che altro, Exchange per nemmeno 10 caselle di posta mi pare un po’ sprecato, a meno che non usino intensivamente gli strumenti di collaborazione, se è solo per la posta, per me è meglio usare un prodotto più semplice, tipo Hmailserver (anche se è un po’ che non lo uso) con IMAP. Sempre se non usano Windows Server Small Business: io non ho ancora usato la versione 2008, ma per me la versione Small Business 2003 è il MALE! 🙂

  7. Da quasi profano chiedo: perché usare un server di posta interno (con tutti i problemi gestionali che ne conseguono) quando ci sono hosting providers che offrono uguali caratteristiche e livelli di servizio garantiti (a pagamento, di solito)?
    Che numero di client suggerisce l’una o l’altra soluzione?

  8. Beh, io preferisco, quando possibile, tenermi il server di posta in casa, è vero che richiede più manutenzione, però so che in questo caso dipende tutto da me, nel bene e nel male. Quando c’è qualcosa che non va e io non posso farci nulla perché il servizio non è gestito da me, mi prende un nervoso… 🙂

  9. Mazza che fortunello, ci mancava che prendevi la scossa dalla tastiera ed eri a posto…!!
    Concordo comunque sull’assurdità del mail server interno (a meno che non ci siano state circostanze particolari) soprattutto quando si parla di exchange che a parer mio risulta un pò fragile e vincolante.

  10. Michele, è stata la prima cosa che ho provato a fare. Acronis vede l’array ma non vede la scheda di rete, quindi nisba. inoltre, essendoci molto probabilmente dei settori danneggiati, non credo che la creazione dell’immagine sarebbe andata a buon fine.

  11. se non vede la scheda di rete copia l’immagine in un disco usb.
    oppure potresti copiarti il contenuto dei dischi col comando dd di linux.

  12. Ciao Andrea, sono stato ieri a una dimostrazione hp sulla gestine degli Smart Array controllers e qualche simulazione di crash,
    Ma perchè quando vado dai clienti non si presenta mai la stessa situazione descritta in manuale o simulazione viste?

    ps, una volta mi ha chiamato una società a ripristinare ad su un server deceduto , unico backup un systemstate di un centinaio di giorni, ma dove è finito il buon vecchio “erd” di windowsNT, ciao Marco

  13. Io che ora sono passato da tecnico a commerciale, provo a spiegare cosa sarebbe indispensabile per una infrastruttura IT, ma i titolari preferiscono glissare su certi argomenti per poi piangere miseria sul cruscotto della propria Audi A8 o Maserati Quattroporte. In fondo è meglio cosi’…due tre giorni di lavoro per Andrea son sempre ben accetti.

I commenti sono chiusi