Business Continuity e Disaster Recovery: un’introduzione ai concetti principali.

Qualsiasi organizzazione o azienda è suscettibile al rischio di eventi infausti, naturali o creati dall’uomo, che possono portare all’interruzione o al degrado delle proprie operazioni. Diversi tipi di eventi (ad esempio inondazioni, terremoti, incendi, furti, guasti informatici) hanno implicazioni diverse per le operazioni delle organizzazioni,  quindi la pianificazione delle strategie di recupero dagli effetti delle catastrofi e i piani di Business Continuity (BCP) mirano a garantire che le organizzazioni possano funzionare efficacemente durante e dopo il verificarsi di un disastro.
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Cloud in azienda: valutazioni economiche e opportunità

Il costo del cloud computing non è così basso, per le aziende, come si tende a credere. Però sbaglia chi – nel considerare la migrazione – si ferma soltanto all’aspetto economico senza valutare con la dovuta attenzione anche i vantaggi o chi tenta scorciatoie che sembrano funzionali ma non consentono di sfruttare a pieno i benefici del cloud.

Un cambiamento di paradigma così dirompente non deve spaventare, per quanto complesso possa sembrare. Occorre però affrontarlo in maniera fluida, superando i pregiudizi e considerando anche fattori quali produttività, agilità e resilienza nel calcolo del costo totale di possesso (TCOe nella valutazione dei benefici. Continua a leggere

Pensarci.

Più passa il tempo, più mi rendo conto delle cose che ho. “Cose” nel senso più lato possibile: oggetti, facoltà, opportunità. Persone. Può essere dovuto all’esperienza e alla consapevolezza che crescono, oppure semplicemente che comincio ad avere più anni dell’invenzione di pisciare in piedi.

E allora ogni tanto mi sorprendo a fare il gioco dell’inventario, e ogni volta scopro “cose” che non sapevo di avere, che non mi rendevo conto ci fossero ma senza le quali la mia vita sarebbe un po’ meno felice, un po’ meno interessante, o comoda, o semplice. E vale per tutto: dalla possibilità di camminare, che piacevolmente scopro dopo una caduta da un albero che poteva finire molto peggio, all’uso del braccio destro, che mi manca dall’inizio dell’anno (sciare è bello, ma può avere controindicazioni). E una casa, un lavoro, una famiglia. O il fatto di essere nato in quella porzione di mondo che non deve scappare dalla vita su un gommone, sperando di non tirare le cuoia nel tentativo. Continua a leggere

“Potevo rimanere offeso!”

Gli alberi incriminati

TLDR: Sto bene, grazie. Ma è solo culo.

Come una scena di un film, un po’ stereotipata, inizia con un primo piano sulla smorfia di terrore che deforma un viso.
Lentamente, al rallentatore, l’inquadratura si allarga e appare un uomo, fermo a mezz’aria, in orizzontale, rivolto verso il cielo; impugna nella mano destra un’elettrosega che sta ancora funzionando, la sinistra inutilmente tesa a cercare un appiglio qualsiasi sull’albero di olivo dal quale sta cadendo.
Sotto di lui, ormai inutile, una scala di alluminio sta rovinando a terra.
Una donna è ai piedi dell’albero, un paio di metri più a destra. Continua a leggere

15a Castellazzo Half Marathon

A una settimana di distanza dall’ultima, domenica ho corso un’altra mezza maratona, ecco com’è andata.

Mi alzo la mattina e subito il tempo non mi sembra così male, ma devo essere ancora un po’ addormentato perché non faccio in tempo a salire in auto che comincia a scendere una pioggia fittissima, di quella che non ce la fa neppure il tergicristallo alla massima velocità. Passo a prendere Corrado, che sale fradicio, poi Fabrizio, e ci dirigiamo verso la ridente Castellazzo Bormida. Continua a leggere