Andrea Beggi

The only absolute knowledge attainable by man is that life is meaningless.

Terza Savona Half Marathon 2017

Puntuale come le tasse, vi beccate il resoconto della Mezza Maratona di Savona che ho corso la scorsa domenica. In realtà ho realizzato che scrivo questi appunti di corsa più per me che per voi, per non perdere memoria delle mie sensazioni e di come ho finito le gare a cui partecipo. Quindi….

Arriviamo a Savona con Fabrizio circa un’ora prima dell’inizio della gara e parcheggiamo senza problemi. fissiamo i pettorali che Fabrizio ha ritirato il giorno precedente, finiamo di prepararci con calma e ci avviamo verso il deposito, dove lasciamo le borse dopo una sosta al bar e un pit stop strategico, e ci avviamo con calma verso la zona di partenza.

Arrivo a questa mezza con la mia solita preparazione cialtrona, senza ripetute, senza tabelle, senza allenamenti specifici, senza una previsione sul ritmo gara. Gli unici compiti che ho fatto sono quelli che mi riescono facili: ho dormito, mi sono riposato, ho corso un po’ senza pretesa di prestazioni cercando solo di macinare chilometri, e ho mangiato un sacco di pastasciutta il giorno prima.

Ci scaldiamo il minimo sindacale e attendiamo la partenza che ha, fastidiosamente, sei minuti di ritardo per non meglio precisate “esigenze di viabilità”. Alla fine, senza grandi cerimonie, si parte.

Non c’è molta gente: le classifiche riporteranno circa 250 persone, complice l’altra mezza maratona che si corre in contemporanea a Sestri Levante (290 partecipanti), equidistante da Genova. Questi hanno un anno per organizzarsi e fanno due corse identiche, a cui potrebbero partecipare le stesse persone nello stesso giorno. Il genio, non c’è che dire. Loro, e la Federazione che gli dà retta.

Il primo Km non controllo neppure il Garmin, ma mi lascio trascinare dalla gente intorno a me; con un po’ di stupore mi accorgo dopo che il ritmo è già abbastanza alto, ma non mi sento sotto sforzo, mah. Cerco qualcuno da seguire per alleviare la fatica mentale, ma con poca fortuna. Prima provo con La Tizia Vestita Di Fucsia, che sembra avere un buon ritmo, una certa regolarità e delle ottime traiettorie, ma poco dopo, per qualche ragione, rallenta troppo e decido di lasciarla indietro. Nel frattempo vengo tormentato da I Due Che Parlano, un ragazzo e una ragazza che dalla partenza non hanno fatto altro che chiacchierare degli affari loro ad alta voce (lei) e pontificare su come e quanto si dovrebbe correre (lui). Non la smettono un attimo, tanto che con un Tizio, mio Compagno Di Sventura, auguriamo loro (sottovoce) di rimpiangere il fiato che stanno sprecando.

In mezzo a ‘ste menate arrivo al km 8 con un ritmo da metronomo che mi stupisce parecchio: sto vivendo al di sopra delle mie possibilità, ma ho deciso di prendere quello che viene, quando viene. Oggi sono fatto così: paZo e un po’ solare.

Va detto che i Tipi Che Parlano sono giovani e forti e corrono bene, e mi avevano lasciato indietro qualche km prima, ma non mi dispiace più di tanto. Continuo a dilapidare risorse come una cicala qualsiasi, incurante del fantasma di Jon Snow che continua a incoraggiarmi con un rassicurante: “Winter Is Coming”.

Sull’onda di un ingiustificato entusiasmo, al nono stacco il mio Km veloce con un 4.55/Km a cui non credo neppure io (e io sono uno che ci crede perfino quando mi dicono: “Certo, l’aumento te lo diamo sicuramente”.)

Il percorso si snoda su due giri e al primo passaggio avvisto là davanti  i Tipi Che Parlano, che fanno una cosa curiosa: tagliano il traguardo della 10 km, a cui sono evidentemente iscritti, per poi continuare sul percorso della Mezza. Birichini. Complici un altro paio di Km che vengono fuori da non so che gambe, certo non le mie, alla fine li riprendo: prima lui, poi lei. Non parlano più e mentre li sorpasso sento il ghigno di Vincent Price in “Thriller”. C’è una giustizia, ogni tanto.

Continuo ad andare avanti stupendomi della mia capacità di tenere un ritmo così regolare e comincio a sorpassare parecchia gente che evidentemente ha corso la prima parte della corsa sopra le sue possibilità. Anche io sto correndo sopra mie possibilità ma evidentemente le mie possibilità durano di più di quelli che sto sorpassando.

A dirla tutta, la sofferenza è cominciata dal decimo chilometro ma stringo i denti, me ne disinteresso e cerco di mantenere un ritmo costante; mi concentro sulla meccanica di corsa, conto i respiri e cerco di astrarmi dal mondo circostante. Riesco a tenere una media abbastanza buona e coerente fino al km 17, sempre stupito come uno a cui l’aumento lo abbiano dato davvero. Poi al 18° Km i nodi vengono al pettine, bisogna fare il conto con la realtà, il conto va saldato, e tutta una serie di altre noiose metafore che potete inserire voi.

La fatica si fa sentire, la mia velocità scende e Jon Snow lascia il posto a Cersei e Joffrey Baratheon che mi lanciano frecce infuocate nelle chiappe. Ormai sono alla fase “chi me l’ha fatto fare, stavo bene a casa”, e stacco il ventesimo km solo perché tanto al traguardo ci devo arrivare, non è che se smetto di correre qualcuno mi prende in braccio.

In un guizzo di orgoglio mi dico: “Dai! l’ultimo ti spremi e cerchi di finire in bellezza!”.

Non so chi voglio prendere in giro, l’unica cosa che mi riesce è di non rallentare troppo. Giro l’angolo e il traguardo è là in fondo, faccio finta di essere leggero e fresco come una rosa ad uso dei fotografi, ma riesco solo ad assomigliare ad Alberto Sordi (https://youtu.be/3YR_EDlC-UU?t=12s).

Taglio il traguardo, controllo il tempo e mi scopro contento e sorpreso di quello che sono riuscito a fare senza sperarci più di tanto. Mi danno la medaglia di rito (brutta, in Italia non ce la facciamo proprio con le medaglie, salvo rare eccezioni), mangio qualcosa al ristoro e mi dirigo al deposito per ritirare la borsa e incontrarmi con Fabrizio che ha finito un bel po’ prima di me.

E’ la ventiduesima che corro, ne ho altre in programma; finché mi diverto non la smetto, tanto i tempi hanno poca importanza.

 

2 Commenti

RiparaIlMioPC.com | #

Ciao, vedo che parli di sport quanto di corsa.
Dato che ne abbiamo trattato anche noi, secondo te quali sono le migliori cuffie per correre ascoltando musica (ergonomia e qualità audio)? Grazie

Giulio | #

Continua a scrivere di corsa mi raccomando che ti si legge con piacere…

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