Non ho più pazienza per le cose che non funzionano come dovrebbero, per la sciatteria, per la disonestà intellettuale, per l’inconsapevolezza, per i call center, per il caldo, per il freddo, per le “offerte esclusive”, per i finti sconti, per i “severamente” vietato, per i “è vietato ma facciamo finta di nulla”, per l’incompetenza, per l’ignoranza ingiustificata, per la pubblicità ogni 3 minuti, per i buffet, per le code ai buffet, per le code, per le banche.
Non ho più pazienza con chi occupa il bancone del bar per fare colazione come fosse d’estate in riva al mare mentre dietro c’è la tripla fila in attesa di ingollare un caffè, con i cialtroni, con chi nega l’evidenza, con i complottisti, con gli avidi, con i prevenuti, con i rompicoglioni, con i tirchi, con i truffatori, con i disonesti, con chi lavora male, con chi dovrebbe lavorare e non lavora, con chi parcheggia in doppia fila, con chi parcheggia troppo largo, con chi parcheggia troppo stretto, con chi parcheggia sullo spazio disabili, con gli evasori fiscali, con gli evasi, con i tifosi di calcio, con gli spavaldi, con gli insicuri, con i vecchi, con i giovani, con i moralisti, con chi lascia il microfono aperto, con gli snob.
Non ho più pazienza con me stesso.
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