Cronache da una pandemia, S01E06

Ieri non ho scritto nulla ma, davvero, non c’era praticamente nulla da dire.

Oggi solite call di lavoro per un progetto dove servono più di tutto competenze che non ho; nello specifico psicologia e diplomazia. Lo smart working per ora è identico al dumb working, solo più comodo perché lo fai dal divano o dal giardino.

A pranzo graditissima pausa a base di pizza autoctona cotta nel forno a legna; io mi sono limitato a pulire la cenere e c’è stato chi ha fatto tutto il resto: era particolarmente buona. Continua a leggere

Cronache da una pandemia, S01E05

Oggi il cielo ci ha regalato un’altra splendida giornata di primavera precoce e una temperatura che è una tragica beffa per chi deve rimanere chiuso in casa.

Stamattina le consuete confcall di lavoro che, per ora, non accenna a diminuire benché gli strumenti di videoconferenza comincino a risentire della botta di traffico aggiuntivo: sono un paio di giorni che Microsoft Teams e Cisco WebEx Meeting funzionano un po’ a strappi e se dovessero cedere sarebbe un’ulteriore complicazione. Continua a leggere

Cronache da una pandemia, S01E04

Oggi è lunedì, giornata normale di lavoro con telefonate, conf call, redazione documenti: solite cose; solo che è quasi una settimana che sono a casa e ormai ho il culo a forma di divano. Con la scusa che ci vedo poco continuo a utilizzare il 49 pollici come schermo secondario, ed è un bel lavorare; aggiungiamoci che sono svaccato sul divano con i piedi sul tavolino ed il quadro del Lavoratore Pigro© è completo.

Sono stato occupato tutta la mattina, ho pranzato velocemente poi di nuovo al lavoro fino a metà giornata, alla pausa caffè. In un impeto di avventura sono uscito a buttare la rumenta sotto un cielo fantastico, di quelli che Genova ti regala improvvisamente a primavera. Qualche telefonata ha poi chiuso lentamente la giornata lavorativa. Continua a leggere

Cronache da una pandemia, S01E03

Mi avvicino alla settimana di lockdown, oggi è domenica ma solo perché non ho lavorato sul divano, tra fogli Excel, documenti di Word e videocall.

È stata una giornata di sole tiepido e cielo terso, abbiamo rinunciato a una passeggiata con il cane perché temevamo, a ragione, che il sentiero sull’acquedotto fosse frequentato da altri; andremo in settimana e solo se farà brutto tempo. Ma tanto Chuby è contenta lo stesso: siamo tutti a casa con lei e la coccoliamo continuamente.

Stamattina ho costruito un mobiletto per la saletta, per nascondere la borchia della fibra Fastweb (ieri ho steso 15 metri di cavo in fibra ottica per spostare il router in un posto più defilato) poi ho riordinato la zona utensili e ho lavorato in giardino. Sono riuscito a rompere la biotrituratrice con un mese di vita, se tutto questo finirà dovrò portarla in assistenza. Ho smesso a metà pomeriggio con un mal di schiena lancinante, che per fortuna ora è sparito. In serata ho lavoricchiato, ma poco. Continua a leggere

Cronache da una pandemia, S01E02

Stanotte ho dormito, fin troppo. Alle 9 sono uscito per andare a correre; ho scelto sempre la parte più remota dell’antico acquedotto dove ho corso poco, circa 6 chilometri, ma mi sono rilassato e mi è passato il mal di schiena da troppo dormire.

Ho incontrato due coppie di mezza età a passeggio, saluti imbarazzati, incroci il più possibile a distanza e via ciascuno per la sua strada. Tornato a casa ho fatto un po’ di colazione prima della doccia e poi sono uscito con Nives per una passeggiata con il cane, sempre sullo stesso tratto. Mia moglie era in casa da più di una settimana e aveva bisogno di sgranchire le gambe. Incontrata ragazza con cane, nulla da segnalare. Continua a leggere