Le informazioni su di una rete viaggiano sotto forma di pacchetti; per essere recapitato, ciascun pacchetto deve avere un indirizzo di destinazione fisica (MAC).
Il Media Access Control address è un codice a 48 bit che viene assegnato in maniera univoca a ciascuna scheda di rete prodotta. Dovrebbe essere unico, ma mi è già capitato di trovare due schede con lo stesso indirizzo, cosa che in teoria dovrebbe essere impossibile.
Il MAC address viene usato per identificare gli host nello strato di collegamento (layer 2) dello stack TCP/IP, ed è l’ultimo dato “logico”, subito prima dello strato del collegamento fisico/elettrico, cioè il cavo ed il connettore (layer 1).
In pratica, nella “cascata” della comunicazione TCP/IP, prima un nome host viene convertito in un indirizzo IP dal servizio DNS, successivamente l’IP viene convertito in un indirizzo MAC dal servizio ARP (Address Resolution Protocol), per identificare “fisicamente” l’host di destinazione.
ARP è definito nella RFC 826, ed è un processo concettualmente molto semplice.